TPO nei saloni professionali per unghie: facciamo il punto, senza scorciatoie né

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TPO nei saloni professionali per unghie: facciamo il punto, senza scorciatoie né allarmismi

Le studi che hanno portato alla riclassificazione del TPO si basano su test di laboratorio, effettuati principalmente su modelli animali, utilizzando dosi elevate, molto lontane dalle condizioni reali di utilizzo nell’onicotecnica professionale.

In una prestazione classica:

  • il prodotto viene applicato esclusivamente sulla lamina ungueale,

  • l’unghia agisce come barriera naturale,

  • il contatto con la pelle è limitato e non destinato all’assorbimento.

👉 Al di sotto dell’1%, in un utilizzo professionale controllato, il rischio teorico è considerato molto basso.

Tuttavia, il TPO è stato riclassificato dall’ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche) come sostanza CMR di categoria 1B, il che significa che un rischio potenziale può esistere a concentrazioni elevate o in condizioni di esposizione prolungata e non controllata. 

 


Perché l’Unione Europea ha vietato il TPO nonostante tutto?

L’Unione Europea applica nel settore cosmetico un principio di precauzione particolarmente rigoroso, soprattutto per le sostanze classificate CMR 1A o 1B.

Anche se:

  • il rischio nell’uso professionale in onicotecnica è basso,

  • le concentrazioni utilizzate sono ampiamente inferiori alle soglie critiche,

👉 la classificazione CMR comporta automaticamente il divieto, indipendentemente dall’uso reale.

Questa decisione si inserisce nel quadro del Regolamento (CE) n. 1223/2009, rafforzato da:

  • Prima del 2021: TPO autorizzato fino al 5%

  • 2021: riclassificazione del TPO da parte dell’ECHA

  • 2024: pubblicazione del Regolamento (UE) 2024/197

  • 2025: applicazione definitiva del divieto a partire dal 1° settembre

Si tratta quindi di una decisione regolamentare e politica, più che di un segnale di emergenza sanitaria immediata.


Come riconoscere il TPO in un prodotto?

Il TPO deve comparire con il suo nome INCI completo:

Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide

Da non confondere con:

  • TPO-L, che è un foto-iniziatore diverso e autorizzato

  • altri derivati fosfinici legali

È quindi essenziale leggere attentamente le liste INCI e consultare le schede di sicurezza (SDS/FDS).


 

COME SMALTIRE CORRETTAMENTE I PRODOTTI VIETATI (VERSIONE INDIGO)

I prodotti contenenti TPO non possono più essere utilizzati né conservati dopo l’entrata in vigore del divieto europeo.

  1. Raccolta e smaltimento

I prodotti interessati devono essere:

  • rimossi immediatamente dall’uso professionale,

  • raccolti separatamente,

  • quindi conferiti presso il centro di raccolta rifiuti locale, nella filiera dedicata ai rifiuti chimici o pericolosi, nel rispetto delle normative vigenti nel proprio Paese.

👉 Questo obbligo si applica:

  • ai prodotti non conformi alla normativa,

  • ma anche ai prodotti scaduti, al fine di garantire il massimo livello di sicurezza per il consumatore e per il professionista.

 

  1. Attenzione alla durata di conservazione dopo l’apertura (DCO / PAO)

La durata di conservazione dopo l’apertura (DCO / PAO) è indicata su ogni confezione, tramite il simbolo del barattolo aperto.
Per la maggior parte dei prodotti professionali Indigo, questa durata è di 12 mesi dall’apertura.

⚠️ Un prodotto che ha superato la propria DCO:

  • non deve più essere utilizzato,

  • anche se appare visivamente integro,

  • e deve essere smaltito secondo le stesse regole previste per i prodotti vietati.

 

  1. Responsabilità del professionista

In qualità di professionista, sei responsabile:

  • della conformità dei prodotti utilizzati in cabina,

  • del rispetto delle regole di conservazione,

  • e del corretto smaltimento dei prodotti non conformi o scaduti.

Da Indigo Nails, consigliamo vivamente di:
✔️ verificare regolarmente le scorte,
✔️ controllare le date di apertura,
✔️ smaltire senza indugio qualsiasi prodotto non più conforme.


  1. L’impegno di Indigo

Indigo accompagna le professioniste in questa fase di transizione offrendo:

  • prodotti conformi alla normativa europea,

  • schede di sicurezza (SDS/FDS) disponibili per ogni referenza,

  • massima trasparenza sulle composizioni e sulle alternative.

💡 Obiettivo: permetterti di lavorare in totale serenità, nel rispetto della legge, senza compromessi sulla qualità e sulle prestazioni professionali.




Con cosa viene sostituito oggi il TPO?

Il divieto del TPO non segna la fine dei prodotti ad alte prestazioni.

Esistono già alternative affidabili e conformi, tra cui:

  • BAPO, molto efficace sotto lampade LED

  • TPO-L, apprezzato per la sua stabilità e per la riduzione dell’ingiallimento

Da Indigo Nails, nessuna riformulazione viene immessa sul mercato se il livello di prestazione non è equivalente o superiore.







Indigo Nails: applicare la legge senza perdere il buon senso

Da Indigo Nails, abbiamo scelto un approccio chiaro:

✔️ Rispetto totale della normativa europea
✔️ Ritiro progressivo delle referenze interessate
✔️ Riformulazioni solo se la qualità è strettamente equivalente
✔️ Trasparenza totale su composizioni e alternative
✔️ Nessuna soluzione rapida a discapito della performance professionale


Conclusione

Il TPO non è stato vietato perché le prestazioni ungueali siano improvvisamente pericolose,
ma perché l’Unione Europea applica un quadro normativo rigoroso e preventivo per le sostanze classificate CMR.

👉 In un utilizzo professionale controllato, a basse concentrazioni, il rischio era già fortemente regolamentato.
👉 Oggi la legge evolve e Indigo si adatta senza compromessi, con serietà e responsabilità.

Informare senza allarmare.
Regolamentare senza denigrare.
Avanzare senza perdere la qualità.

Questa è esattamente la nostra linea.

🔗 Link alla normativa ufficiale dell’Unione Europea
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202400197

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